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sabato 6 luglio 2013

Il comunismo di Prassagora

Negli ultimi decenni sono diventate di moda definizioni come “giunta rosa”, “quote rosa”, ecc. ecc. per indicare l'impegno preso da tal partito a garantire la rappresentanza politica del gentil sesso.
Ma, com'è nostro costume, andiamo a scoprire cosa si diceva in proposito nell'Antica Grecia e scambiamo quattro chiacchiere virtuali con una nostra vecchia conoscenza, il grande Aristofane.
L'opera scelta per oggi è “Le donne al Parlamento” e cominciamo subito a svelarne la trama.
Per salvare Atene dalla situazione di decadenza in cui è precipitata (il periodo di riferimento è quello successivo alla sconfitta nella guerra contro Sparta), le donne ateniesi, guidate dalla furbissima Prassagora, concepiscono un piano audace: travestite da uomini, in massa faranno un blitz nell'Assemblea e faranno approvare un decreto che affidi tutto il potere alle donne.
E così nottetempo, imbacuccate nei mantelli che hanno rubato ai loro mariti e appoggiandosi sui loro bastoni, dopo essersi appiccicate delle barbe finte, si recano all'Assemblea e fanno approvare la fatidica legge che consegna loro tutto il potere. I loro mariti, privi del mantello, sono dovuti invece restare a casa e adesso devono fare i conti con una nuova realtà....
Ma vediamo, adesso, quali sono le grandi trasformazioni che verranno introdotte. Prassagora, fingendo di non sapere nulla della decisione presa dall'Assemblea, dice a Blepiro e a Cremete che la città , con le donne al potere, diventerà una specie di paradiso, perché …..

PR:Per molti motivi. Infatti per l'avvenire nessuno potrà più compiere cose vergognose, nè testimoniare il falso, nè fare delazioni.
BL: Non fare assolutamente questa cosa: mi togli la vita.

Già, anche spioni, calunniatori e ricattatori tengono famiglia...Ma come può Prassagora raggiungere questo obiettivo?
 PR: Per Zeus, hai iniziato presto con l'interrompermi.Stavo infatti per dire questo: farò mettere in comune la terra, il denaro e tutto ciò che ciascuno ha. Poi, da tutti questi beni vi daremo da mangiare, amministrandoli con sapienza, risparmiando e avendo riguardo.
XR: E chi tra noi non ha terra ma denaro e altre ricchezze che non si mostrano?
Già, gli evasori fiscali ci sono sempre stati. Cosa fare se non mettono i loro beni in comune?
PR: Li metterà in comune
XR: E se non lo fa?
PR: Giurerà il falso.
XR: Ma se li ha grazie a questo!!!
PR: In ogni caso non gli sono di nessuna utilità.
XR: E perchè?
PR:Nessuno farà più qualcosa a causa della povertà: tutti infatti avranno tutto: pane, pesci, focacce, vino, vesti, ceci, corone. E allora a che pro non mettere le proprie cose in comune? Dimostramelo, se sei capace.
In effetti, il ragionamento non fa una grinza: se non c'è qualcuno che ha bisogno, l'aver ammassato grandi ricchezze non garantisce di aver potere sugli altri. E come fare con le donne? Come conquistarle se tutto è di tutti?
BL: Mettiamo che uno vedendo una ragazza si innamora e vuole farci l'amore: per farle un regalo dovrà usare i beni di tutti, ecco come partecipa ai beni in comune!!!!
PR: Ma potrà farci l'amore senza pagare nulla: anche le donne verranno messe in comune: andranno con chi le vuole e faranno figli con chi le vuole
BL: Ma allora tutti andranno dalla più bella di tutte e vorranno farsela
PR: Le brutte e le megere staranno vicino alle belle: chi si invaghisce della bella, prima dovrà farsi la brutta!!!
Le cose si complicano... E dall'altra parte?

BL: Per voi le cose sono perfette: si è deliberato in modo che nessun buco sia vuoto; e che si farà per gli uomini? Le donne fuggiranno i brutti e andranno dai belli.
PR:Ma i brutti staranno attenti ai belli uscendo dai banchetti e li controlleranno nei locali pubblici: le donne non potranno giacere con i belli se prima non sono state gentili con i piccoli e brutti.
Ma se si vive così, come si riconosceranno i figli? Prassagora ha risolto anche i conflitti generazionali: vediamo come...
PR: E a che serve? Infatti considereranno come padri tutti quelli che sono (sufficientemente) più vecchi di loro.
BL: Sicuro, se già adesso, conoscendolo, strangolano il padre, grazie al fatto di non conoscerlo strangoleranno ogni vecchio. E poichè non li conoscono, non li maltratteranno?
PR: Ma chiunque è presente non lo consentirà: una volta non importava niente a nessuno che si picchiasse il padre degli altri: adesso sentendo che viene picchiato qualcuno, si combatterà per timore che venga picchiato il proprio padre.
Eh già, mio padre posso picchiarlo solo io.. E visto che siamo passati al problema della violenza, vediamo come se la cava Prassagora con i problemi di ordine pubblico:


BL: Dimmi ancora questo: quelli che generano una rissa durante un banchetto, con che cosa pagheranno la multa?Stavolta credo che sarai in difficoltà.
PR: Con il pane che gli spetta: se glielo tolgono, stai sicuro che (nessuno) farà più il gradasso quando viene punito con lo stomaco.
E' tosta, questa Prassagora!!! E vediamo come affronta il problema dei "video poker" del tempo....

BL: E gli uomini non giocheranno a dadi?
PR: E cosa si giocherebbero (se tutto è in comune)?
BL: Ma che (futuro) ci stai predisponendo?
Eh sì, verso che futuro si andrebbe con queste regole? Al contrario di "Lisistrata", qui non c'è un "happy end" ma un futuro a tinte fosche. Sembra tutto perfetto, una sorta di Paradiso senza furti, violenze, bugie, invidie,ecc. ma le cose non possono durare a lungo e, anzi, si finisce nel grottesco: un aitante giovanotto, che vuole andare dalla sua amata che lo aspetta, viene conteso da due vecchie che pretendono il rispetto della legge. Dura lex sed lex (la legge è dura ma è pur sempre la legge).

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martedì 7 agosto 2012

Λυσιστράτη

Beh, visto che ieri abbiamo detto che le Olimpiadi avevano il potere di sospendere le guerre nell'Antica Grecia,  ne approfitto per citare una delle commedie di Aristofane che preferisco, Lisistrata per l'appunto.
A causa del continuo stato di guerra tra le  πόλεις greche, gli uomini  non stanno quasi mai a casa e le donne cominciano ad essere stufe di questa situazione.
Lisistrata e le altre donne scelgono un'originale forma di ricatto per far cessare la guerra: lo sciopero del sesso, ossia fintanto che continueranno le battaglie, le donne si rifiuteranno di fare l'amore con i propri uomini.
Ai poverini non resta che capitolare e così termina la guerra. Adesso sarà più chiaro,  quindi, il collegamento con le Olimpiadi...Anche Lisistrata fa cessare le ostilità!
Con un nome del genere, del resto, c'era ben poco da fare...Lisistrata significa "Colei che scioglie gli eserciti".