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giovedì 18 ottobre 2012

Achille -parte prima


Facciamo un break per quanto riguarda la trattazione della letteratura contemporanea e riprendiamo il vocabolario di greco.. Visto che giusto ieri, mentre  mi stavo cimentando nell'ardua impresa di mettere un po' di ordine nelle mie librerie mi sono trovato tra le mani una copia dell'Iliade, cercherò di trattare, in questo e nei prossimi post, il personaggio a mio avviso più controverso: Achille.
Gli eroi della "guerra per eccellenza" sono molti e alcuni preferiranno Ettore o Enea  per la loro umanità, oppure Ulisse per il suo ingegno (è lui il vincitore di Troia, non altri), ma le cose più interessanti le dice proprio il "Pelide".
Come tutti sapete, l'Iliade inizia per l'appunto con la celebre lite tra Achille e Agamennone....
Vediamo cosa dice Achille:



Il Pelide di nuovo con dure parole investì l'Atride e non trattenne la collera:
"Ubriacone, con occhi di cane e cuore di cervo,
mai di indossar la corazza con l'esercito in guerra
nè di andare all'imboscata insieme ai migliori degli Achei
hai avuto il coraggio: questo ti sembra essere morte.
E' molto più semplice nel largo campo degli Achei
togliere i doni a chi ti parla in faccia:
re divoratore dei beni del popolo, poichè dei codardi comandi;
altrimenti Atride, offendevi per l'ultima volta."

Achille è l'unico tra i re che osa mettere in discussione l'autorità di Agamennone e lo fa senza mezze misure, rinfacciandogli davanti a tutti la sua vigliaccheria.
Sarà per le sue origini divine? A mio avviso no, il suo atto di ribellione è umano al 100%.
Probabilmente, davanti ad un Agamennone che volesse sottrargli la ricompensa, il grande Totò, che non era re ma principe,  eroe dei nostri tempi (e soprattutto di una classe proletaria ormai quasi scomparsa, le cui imprese epiche erano quelle volte a sbarcare il lunario utilizzando come unica arma la famosa "arte di arrangiarsi"), avrebbe fatto ricorso alla sua celebre protesta: "Siamo uomini o caporali?".
Anche se cambiano i tempi e le forme di espressione, non cambiano i concetti: Achille è eroe moderno sin dall'inizio.
Al prossimo post.

Post collegati: Achille -parte seconda Achille -parte terza

martedì 10 aprile 2012

Che cosa sono le nuvole?

Twittando, qualche giorno fa mi è venuto in mente un episodio del film "Capriccio all'italiana" (e chi se lo scorda, con la fatica che mi è costata trovare il DVD!!!), e nello specifico "Che cosa sono le nuvole?", di Pier Paolo Pasolini.
Perchè abbia scelto proprio questo episodio per parlare di uno dei più grandi intellettuali italiani contemporanei, è presto detto: è l'ultimo film in cui compare il principe "Totò"  e amo molto la poesia che accompagna questo spezzone di pellicola.
Prima di parlare del film, però, qualche nota per i miei lettori stranieri: della grande produzione letteraria di Pasolini, dovendo fare una scelta, consiglio, come libri, "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", che raccontano il degrado ma anche l'umanità delle borgate romane nel dopoguerra, nonchè "Lettere luterane", che è una raccolta di articoli di Pasolini, pubblicati sul Corriere della sera nel 1975, che costituiscono una illuminante critica sulla società di quegli anni; come film, invece, suggerisco "Uccellini e uccellacci" (sempre con il grandissimo Totò come protagonista).
Ma passiamo, come promesso, a "Che cosa sono le nuvole?", una rivisitazione dell'Otello di Shakespeare fatta attraverso le riflessioni delle marionette di un teatro.
Sentiamo cosa ci dice Totò sulla verità:



Post collegati: Shakespeare