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mercoledì 13 novembre 2013

La formica e la conchiglia

Terminiamo oggi, come promesso, la storia di Dedalo e Minosse.

 
















Minosse inseguì Dedalo e, setacciando ogni regione, mostrava una conchiglia e proclamava che avrebbe dato una grande ricompensa a chi faceva passare un filo di lino attraverso la conchiglia, pensando così di scoprire Dedalo; essendo giunto a Camico, in Sicilia, alla corte di Cocalo, presso il quale Dedalo si nascondeva, mostrò la conchiglia; Cocalo, prendendola, affermò che ci avrebbe fatto passare il filo e la diede a Dedalo.
Questi, avendo legato il filo ad una formica e avendo perforato la conchiglia riuscì a farcelo passare attraverso. Minosse vedendo che il filo di lino era passato capì che Dedalo si trovava presso di Cocalo e chiese che gli venisse consegnato subito.
Cocalo, promettendo di consegnarglielo, lo invitò a fare un bagno; Minosse, mentre veniva lavato dalle figlie di Cocalo, venne ucciso; secondo quanto dicono alcuni, gli fu versata addosso dell'acqua bollente.


Alla fine, quindi, l'equilibrio "cosmico"  viene ricostituito: Minosse paga il prezzo della sua crudeltà.


mercoledì 1 maggio 2013

Il filo d'Arianna

In insula Creta mirus labyrinthus erat, in quo includebatur Minotaurus, monstrum capĭte bovis et humano corpŏre. Quotannis Athenienses horrendum vectigal Minoi debebant: septem enim iuvĕnes totidemque pulchrae virgĭnes ad Cretam mittebantur et a fero Minotauro devorabantur. Tum Theseus, Aegei regis filius, adhuc adulescens, statuit cives suos ab infando tributo liberare: ergo ad Cretae litŏra cum paucis sed fidis sociis navigat. In insula Ariadne , Minois regis filia, quia in amorem Thesei incĭdit, contra patris voluntatem labyrinthi exĭtum iuvĕni monstrat et glomus rubrae lanae ei tradit. Theseus in labyrinthum intrat, Minotaurum necat et Aradnes auxilio licium revolvendo e labyrintho salvus remeat. Sic Athenienses a tributo liberantur et Theseus Ariadnem uxōrem ducit.

Nell'isola di Creta vi era un meraviglioso labirinto, nel quale era rinchiuso il Minotauro, un mostro dalla testa di bue e dal corpo di uomo. Ogni anno gli Ateniesi dovevano un orrendo tributo a Minosse: infatti sette giovani e altrettante belle vergini erano inviati a Creta e venivano divorati dal feroce Minotauro. Allora Teseo, figlio del re Egeo, sebbene adolescente, decide di liberare i suoi concittadini dall'infame tributo: naviga quindi verso le spiagge di Creta con pochi ma fedeli compagni.
Nell'isola Arianna, figlia del re Minosse, poichè si innamora di Teseo, contro la volontà del padre mostra al giovane l'uscita del labirinto e gli consegna un gomitolo di lana rossa. Teseo entra nel labirinto, uccide il Minotauro e con l'aiuto di Arianna riavvolgendo il gomitolo esce salvo dal labirinto. Così gli Ateniesi sono liberati dal tributo e Teseo si prende in moglie Arianna.

Il perchè quest'anno la scelta è caduta su questa semplicissima versione di latino è presto detto: pochi giorni fa, come saprete, centinaia di operai in Bangladesh sono stati seppelliti dalle macerie mentre lavoravano in un edificio pericolante. Ma non si tratta solo di un incidente isolato avvenuto in un luogo remoto: ogni anno, in alcune parti del mondo soprattutto (ma nessun paese è esente!), viene pagato questo orrendo tributo a "Minosse" . Ogni anno tantissime persone si trovano a dover scegliere tra rischiare la propria incolumità e perdere i mezzi di sussistenza per sè e per la propria famiglia. 
E quindi, spesso, è una "non scelta": si deve entrare nel labirinto per forza
Ma se ogni giorno bisogna entrare  nel labirinto, deve anche essere possibile uscirne salvi: ci deve sempre essere il filo di Arianna.
Il 1° Maggio, comunque, è giorno di festa e quindi di musica. Stavolta scelgo, per restare a tema, la bellissima "La ragazza e la miniera" di De Gregori (La ragazza e la miniera )

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