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venerdì 27 febbraio 2015

Occhio non vede..

E' ora di rimettere mano al vocabolario di greco e, prendendo spunto da una delle mie ultime letture, il romanzoRiña de gatos” (“Zuffa tra gatti”) di Eduardo Mendoza (2010), che cita, tra l'altro, il celebre dipinto di Tiziano Morte di Atteone” ( o “Diana e Atteone”), andiamo a riscoprire proprio questo mito.
Da Apollodoro:
Atteone - Apollodoro


Figlio di Autonoe e Aristeo era Atteone che, allevato da Chirone, fu addestrato per essere un cacciatore e poi successivamente venne divorato dai suoi stessi cani sul Citerone. E finì in questo modo, come racconta Acusilao, poiché Zeus si adirò con lui perchè corteggiava Semele, oppure, come affermano i più, perché vide Artemide mentre si bagnava. E dicono che la dea mutò immediatamente le sembianze di questi in cervo e fece impazzire i 50 cani che lo seguivano, dai quali [Atteone] fu divorato per errore. Morto Atteone, i cani, cercando il loro padrone, abbaiavano molto e nella ricerca giunsero alla grotta di Chirone il quale plasmò una statua di Atteone che fece cessare il loro dolore. 

mercoledì 18 febbraio 2015

Ospite d'onore

E' proprio quando le cose vanno male che bisogna cercare di ridere..E allora, rendiamo omaggio agli impareggiabili fratelli Marx e alla loro comicità inarrestabile.
Il film scelto per voi è “Animal crackers”(1930), brillante satira sulle manie e sull'eccentricità dell'alta borghesia americana.
La signora Rittenhouse ha organizzato un magnifico ricevimento (con tanto di esposizione del famoso dipinto di Beaugarde, “Dopo la caccia”) in onore del Capitano Jeffrey T. Spaulding, celebre esploratore tornato di recente dall'Africa. Ma nei panni del Capitano Spaulding c'è Groucho e allora...
Vediamo come risponde alla padrona di casa che gli da il benvenuto, dichiarandosi onorata di accoglierlo nella sua “povera” casa:

Wait a minute. I think you're right. It is pretty bad. As a matter of fact, it's one of the frowziest looking joints I've ever seen....Where did you get your wallpaper? You're letting this place run down, and what's the result? You're not getting the class of people that you used to. Why, you've got people here now that look like you. Now, I'll tell you what we'll do. We'll put up a sign outside - Placed Under New Management. We'll set up a seventy-five-cent meal that will knock their eyes out. After we knock their eyes out, we can charge 'em anything we want.


Aspetti un attimo...Credo che abbia ragione.E' piuttosto malmessa. Di fatto, è uno dei posti più fatiscenti che io abbia mai visto. Dove ha preso questa carta da parati? Lei sta lasciando andare in rovina questo posto e qual è il risultato? Che non ha più gli ospiti di classe ai quali era abituata. Perché, adesso Lei ha intorno persone simili a sè. Ora le dirò cosa faremo. Metteremo un cartello fuori - Locale con nuova gestione . Offriremo un menu da 75 centesimi che farà uscire alla gente gli occhi fuori dalle orbite. Dopo che avremo fatto uscire loro gli occhi fuori dalle orbite, metteremo in conto quello che vogliamo.

Carino, non c'è che dire...E vediamo come se la cava come corteggiatore: il Capitano Spaulding è ora insieme alla signora Rittenhouse e alla signora Whitehead..

Yes, I don't think I've ever seen four more beautiful eyes in my life. Well, three anyway. You know, you two girls have everything. You're tall and short and slim and stout and blonde and brunette, and that's just the kind of a girl I crave. We three would make an ideal couple. Why, you've got beauty, charm, money. You have got money, haven't you? 'Cause if you haven't, we can quit right now.

Davvero, non credo di aver mai visto 4 occhi più belli in vita mia. Bene, 3 comunque. Lo sapete, voi due, ragazze, avete tutto. Siete alte e basse, minute e robuste, bionde e brune e questo è proprio il tipo di ragazza che bramo. Noi tre formeremmo una coppia ideale. Perché voi avete bellezza, fascino e denaro. Voi avete denaro, vero? Perché se non avete denaro, lasciamo subito perdere.

Davvero un romanticone..Ma sarà almeno un bravo esploratore? Ascoltiamolo mentre ci racconta le sue avventure in Africa...

One morning, I shot an elephant in my pajamas. How he got in my pajamas, I don't know.

Una mattina ho sparato ad un elefante in pigiama.... Come fosse entrato nel mio pigiama, non lo so.

Sarà...comunque quello che è importante è che Groucho spara battute senza pausa alcuna e con lui è impossibile prevalere. E' la rivolta dell'uomo comune verso una società classista e vuota.


venerdì 13 febbraio 2015

Preparativi di nozze

Beh, lo sapete che amo partire da una parola del post precedente per poi spaziare a piacimento..E per un matrimonio finito male ce n'è sempre un altro in agguato...E l'impaziente attesa, ed i preparativi della festa per il nostro giorno più importante... li ricorderemo per tutta la vita!
E allora scelgo, in proposito, ”A midsummer night's dream” (“Sogno di una notte di mezza estate”) di Shakespeare, commedia che dal titolo potrebbe sembrare un po' fuori stagione, ma che invece fu scritta proprio per un matrimonio e che ha tra le sue tematiche quella del Carnevale.
E poi, sposarsi è un sogno finalmente coronato, quindi … Dall'Atto I Scena I.

THESEUS:
Now, fair Hippolyta, our nuptial hour
Draws on apace; four happy days bring in
Another moon: but, O, methinks, how slow
This old moon wanes! she lingers my desires,
Like to a step-dame or a dowager
Long withering out a young man revenue.

HIPPOLYTA:
Four days will quickly steep themselves in night;
Four nights will quickly dream away the time;
And then the moon, like to a silver bow
New-bent in heaven, shall behold the night
Of our solemnities.

THESEUS:
Go, Philostrate,
Stir up the Athenian youth to merriments;
Awake the pert and nimble spirit of mirth;
Turn melancholy forth to funerals;
The pale companion is not for our pomp.
[Exit PHILOSTRATE]
Hippolyta, I woo'd thee with my sword,
And won thy love, doing thee injuries;
But I will wed thee in another key,
With pomp, with triumph and with revelling.


TESEO:
Ippolita chiara, l'ora delle nostre nozze
si avvicina veloce: quattro giorni felici porteranno
una nuova luna:ma quanto mi sembra lenta
a tramontare questa vecchia luna! Ritarda i miei desideri
come suocera o matrigna
che fa svanire la rendita di un giovane.

IPPOLITA:
Quattro giorni si immergeranno velocemente nella notte:
quattro notti trascorreranno come un sogno;
e allora la luna, come un arco d'argento
appena teso nel Cielo, osserverà
la notte della nostra celebrazione.

TESEO:
Va', Filostrato:
sprona la gioventù Ateniese alla felicità;
sveglia il vivace e agile spirito dell'allegria;
manda ai funerali la malinconia:
quella pallida compagna non è adatta al nostro splendore.
[Filostrato esce]
Ippolita, ti ho fatto la corte con la mia spada,
ho guadagnato il tuo amore facendoti delle ferite
ma voglio sposarti in modo diverso
con pompa, trionfo e festa.

Perché, dopo aver dimostrato il proprio valore, è giusto riposare e fare festa.

mercoledì 11 febbraio 2015

L'onore della sposa

Non sempre battere la grancassa funziona.
Il rapporto tra chi fa comunicazione ed i destinatari del messaggio è sempre qualcosa di complicato e questo i fratelli Vicario lo scopriranno a loro spese.
Esatto, il romanzo di oggi è “Crónica de una muerte anunciada” di Gabriel García Márquez.
Una sposa “non illibata” rispedita a casa e l'onore della famiglia da recuperare..Ma i fratelli della sposa non sono degli assassini e così, per salvare capra e cavoli, gridano ai 4 venti la loro intenzione di uccidere l'uomo che ha tolto la virtù alla sorella, nella speranza che qualcuno faccia fallire il loro tentativo .
Ma la gente crede solo a quello che vuol credere: quasi nessuno li prenderà sul serio e, alla fine, quel che doveva essere fatto sarà stato fatto.
Propaganda e Verità..In effetti, sono due cose spesso in antitesi e non c'è da meravigliarsi che la gente non creda a quanto annunciato con squilli di tromba o che solo finga di crederci. Nel romanzo di Márquez c'è addirittura la constatazione dell'impossibilità di arrivare alla verità: nulla è certo, nemmeno che l'uomo ucciso sia il vero responsabile della perdita dell'onore da parte della sposa.
Già, al tema della Verità e del suo stridere con le convenzioni sociali abbiamo dedicato più post in questo blog. Varie subculture come il “machismo” ed il “semplicismo”, che oggi hanno forme diverse da quelle del piccolo mondo di Márquez ma che continuano ad essere fortissime, contribuiscono ad ingarbugliare la matassa. Eppure la Verità non è solo un'illusione.

martedì 27 gennaio 2015

Hard Times – L'utile ed il dilettevole

Portiamo avanti, in parallelo, anche la nostra trattazione storico-filosofico-letteraria dei rapporti tra Stato e cittadino e introduciamo quindi il pensiero di uno dei principali teorici dell'utilitarismo e del pragmatismo democratico, il filosofo Jeremy Bentham.
In soldoni, il pensiero di Bentham era il seguente: qualsiasi legge è una restrizione della libertà e della felicità dell'individuo, tuttavia il governo è chiamato a fare delle scelte; se una legge produce più effetti positivi che effetti negativi, la legge è buona, altrimenti è cattiva. Di conseguenza, un governo è nel giusto se con le sue misure assicura la felicità della grande maggioranza dei suoi cittadini.
Nella sostanza, è “la moralità del pallottoliere” ed il trionfo della Statistica. Frasi ad effetto a parte, l'etica utilitarista era predominante nell'Inghilterra vittoriana tanto che Charles Dickens, che aveva in odio tali tesi, scrisse, appunto, “Hard Times” .
Hard Times” (“Tempi duri”) è davvero un gran libro e non dovrebbe mai mancare nella libreria di chi è chiamato a prendere delle decisioni che riguardano la collettività.
Vediamo cosa ci racconta...
Nell'immaginaria Coketown, letteralmente “La città del carbone”, c'era spazio solo per i “Fatti”. La città stessa era un monumento ai Fatti, costruita secondo l'unico criterio “valido”: quello dell'utilità.
E indovinate su cosa era basato il sistema scolastico, che aveva in Mr. Grandgrind il suo profeta?

Now, what I want is, Facts. Teach these boys and girls nothing but Facts. Facts alone are wanted in life. Plant nothing else, and root out everything else. You can only form the minds of reasoning animals upon Facts: nothing else will ever be of any service to them.

Ora, ciò che io voglio è: Fatti. Insegnate a questi ragazzi e a queste ragazze soltanto i Fatti. I soli Fatti sono voluti nella vita. Non piantate null'altro e sradicate ogni altra cosa. Si possono formare le menti di animali dotati di ragione solo sui Fatti: nient'altro sarà mai loro di qualche utilità.

E quindi, non c'è spazio per la meraviglia che è tipica dell'infanzia né per la compassione verso chi è meno fortunato. Chi è benestante, ha un bel po' di pelo sullo stomaco e si preoccupa soltanto che venga perpetuato l'ordine precostituito, ossia che gli appartenenti alla classe sociale più bassa, che sono chiamati “The Hands” (“Le mani”) e che vivono in stato di abbrutimento e di miseria, stiano al loro posto e non avanzino rivendicazioni.
L'altro personaggio principale è, infatti, lo spietato banchiere Mr. Bounderby, anche lui bersaglio dei sarcasmi di Dickens. Mr. Bounderby è perfino peggiore di Mr. Grandgrind, in quanto espressione della tesi sulla presunta superiorità morale dei ricchi. Mr. Bounderby ripete per tutto il romanzo che lui viene dal basso e che si è fatto da solo (in verità non è così, alla fine sua madre lo svergognerà pubblicamente): di conseguenza, “i poveri sono poveri per colpa loro”.
Ma il castello dei Fatti crollerà e travolgerà i suoi architetti.
Mr. Grandgrind sperimenterà sulla propria pelle il fallimento delle sue teorie, in quanto suo figlio Tom deruberà la banca di Bounderby, dove lavorava, e dovrà fuggire all'estero mentre sua figlia Louisa, che proprio per l'educazione ricevuta aveva accettato di sposare Bounderby (molto più vecchio di lei ma “buon partito”), cadrà in profonda depressione: Mr. Bounderby, dal canto suo, rimarrà solo e morirà di un attacco cardiaco.
L'unico personaggio che avrà una vita felice sarà Sissy che, dopo esser stata abbandonata, da bambina, dal padre, è stata cresciuta nella famiglia di Mr. Grandgrind per fare un “esperimento sociale”, ossia per vedere se, una volta educata ai “Fatti”, avrebbe abbandonato i suoi sogni infantili.
Ma Sissy dimostrerà subito la sua scarsa affinità con i “Fatti” e , senza contrapporsi mai apertamente agli ingranaggi di Coketown ma lasciandosi docilmente trascinare dalla vita, alla fine avrà ragione.
Perché non c'è felicità senza immaginazione e senza compassione.

domenica 25 gennaio 2015

Gelosia

Riprendiamo il discorso sulla comunicazione, ma questa volta analizziamo i rapporti interpersonali. Tutti abbiamo bisogno, a volte, di confidare le nostre ansie e le nostre debolezze a qualcuno. Come mi raccomandavo nel post precedente, bisogna fare sempre del nostro meglio per evitare che un momento amaro e/o delle verità “piccole piccole” offuschino quelli che sono i nostri valori. E tra questi valori ci deve essere la fiducia in quelli che diciamo di amare, perché è meglio correre il rischio di una cocente delusione (nonché di doversi poi sorbire i fatidici : “Te l'avevo detto!!!”) piuttosto che prestare orecchio a coloro che vogliono insinuare il dubbio nel nostro cuore. Perché pure l'invidia è una debolezza umana e anche se non tutti i falsi amici sono scaltri come Iago, a volte non è poi così difficile spingerci ad intraprendere un cammino errato. E, visto che stiamo cercando di smascherare le tecniche di comunicazione fraudolenta, osserviamo, dunque, come si muove il perfido Iago.
Dall' Othello, Shakespeare, Atto III scena III:

IAGO :My noble lord
OTHELLO:What dost thou say, Iago?
IAGO:Did Michael Cassio, when you woo'd my lady, Know of your love?
OTHELLO:He did, from first to last: why dost thou ask?
IAGO:But for a satisfaction of my thought;No further harm.
OTHELLO:Why of thy thought, Iago?
IAGO:I did not think he had been acquainted with her.
OTHELLO:O, yes; and went between us very oft.
IAGO:Indeed!
OTHELLO:Indeed! ay, indeed: discern'st thou aught in that?Is he not honest?
IAGO:Honest, my lord!
OTHELLO:Honest! ay, honest.
IAGO:My lord, for aught I know.
OTHELLO:What dost thou think?
IAGO:Think, my lord!
OTHELLO
Think, my lord!
By heaven, he echoes me,
As if there were some monster in his thought
Too hideous to be shown. Thou dost mean something:
I heard thee say even now, thou likedst not that,
When Cassio left my wife: what didst not like?
And when I told thee he was of my counsel
In my whole course of wooing, thou criedst 'Indeed!'
And didst contract and purse thy brow together,
As if thou then hadst shut up in thy brain
Some horrible conceit: if thou dost love me,
Show me thy thought.
IAGO: My lord, you know I love you.
OTHELLO:
I think thou dost.
And for I know thou 'rt full of love and honesty
And weigh’st thy words before thou giv’st them breath,
Therefore these stops of thine fright me the more.
For such things in a false disloyal knave
Are tricks of custom, but in a man that’s just
They are close dilations, working from the heart,
That passion cannot rule.
IAGO: For Michael Cassio,I dare be sworn, I think, that he is honest.
OTHELLO: I think so too.
IAGO : Men should be what they seem, Or those that be not, would they might seem none!


IAGO : Mio nobile signore..
OTHELLO: Cosa dici, Iago?
IAGO: Sapeva Michael Cassio, quando voi corteggiavate la mia signora, del vostro amore?
OTHELLO:Lo sapeva, dall'inizio alla fine; perchè me lo chiedi?
IAGO: Per chiarire il mio pensiero; niente di male.
OTHELLO:Quale tuo pensiero, Iago?
IAGO:Non pensavo che la conoscesse.
OTHELLO:O sì, e ci è stato spesso intermediario.
IAGO:Davvero!
OTHELLO: Davvero! Sì, davvero: ci vedi qualcosa di male in questo? Non è onesto?
IAGO: Onesto, mio signore!
OTHELLO:Onesto, sì onesto.
IAGO:Mio signore, per quanto ne so.
OTHELLO:Cosa pensi?
IAGO: Cosa penso, mio signore!
OTHELLO
Cosa penso,signore!
Per il cielo, mi fa da eco,
Come se ci fosse qualcosa di mostruoso nel suo pensiero
troppo orribile per essere rivelato. Tu sottintendi qualcosa:
ti ho sentito dire proprio adesso, che non ti piaceva,
quando Cassio si è congedato da mia moglie: cosa non ti piaceva?
E quando ti ho detto che conosceva il mio segreto
per tutto il periodo del corteggiamento, hai esclamato 'Davvero'
E hai contratto i sopraccigli
Come se avessi chiuso nel tuo cervello
un terribile pensiero: se mi vuoi bene,
rivelami il tuo pensiero.
IAGO: Mio signore, lo sapete che vi voglio bene
OTHELLO:
Penso di sì.
E per quanto ti conosco pieno di affetto e di onestà
e so che pesi tutte le parole prima di farle uscire dalla bocca,
proprio per questo queste tue reticenze mi spaventano di più.
Poiché queste cose in una canaglia falsa e sleale
sono trucchi abituali, ma in un uomo che è giusto
sono chiuse dilazioni, provenienti dal cuore,
che i sentimenti non possono governare
IAGO: Riguardo Michael Cassio, oso giurare, io credo, che sia onesto.
OTHELLO: Anch'io la penso così.
IAGO : Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano, o quello che non sono, non dovrebbero sembrarlo!

Già, Iago inizia con una domanda, poi insinua indirettamente con l'intonazione, la ripetizione ed il linguaggio del corpo, ma non accusa subito: un passo in avanti e mezzo indietro per preparare il terreno e così , poco dopo, Othello stesso lo prega di raccontargli tutte le sue falsità.
Con ogni probabilità, il buon vecchio “NON LO VOGLIO SAPERE” è l'antidoto migliore in questi casi.

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domenica 18 gennaio 2015

Parola di strega

Lasciamoci trascinare dalle parole concatenate... Oltre a quelle di Salem, quali sono le streghe più famose della letteratura? Quelle del "Macbeth", naturalmente!!!! E chi se lo scorda il loro

.
Double,double toil and trouble;
Fire burn, and caldron bubble.

Doppia, doppia pena e fatica
fuoco brucia e pentolone ribolli

nell' Atto IV scena I ? La pozione che preparavano era a base di schifezze, perciò vi ho risparmiato le altre rime. Beh, visto che ci siamo, cogliamo la palla al balzo per riaprire un altro dei tanti discorsi che abbiamo iniziato, ossia quello delle parole e della comunicazione.
E William Shakespeare è stato, effettivamente, uno dei più grandi artigiani della parola che siano mai esistiti e, meglio di chiunque altro, ha esplorato e descritto, con grande umanità, il nostro animo e quello di coloro che spesso ci sono accanto.
Vediamo cosa ci dice, dunque, nella più cruenta delle sue tragedie.
Dal Macbeth, Atto I Scena III

Banquo:
" ..oftentimes, to win us to our harm
The instruments of Darkness tell us truths
Win us with honest trifles, to betray's
In deepest consequence."


..Spesso, per nuocerci
gli strumenti delle Tenebre ci dicono delle verità
Guadagnano la nostra fiducia con delle cose di poco conto per tradirci
nelle cose più importanti”.

Già, Shakespeare ci mette in guardia dalle piccole verità che talvolta ci vengono rivelate ad arte per distogliere la nostra attenzione da verità ben più profonde. Non perdiamo mai d'occhio i nostri valori, manteniamo sempre il nostro rigore morale, anche a costo di non essere simpatici, così non ci faremo strumentalizzare. 

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