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sabato 25 febbraio 2012

Se gli squali fossero uomini...

Insieme a Neruda e Majakovskij ci sta bene un'altra nostra vecchia conoscenza, Bertolt Brecht e, anche se il brano che sto per proporvi è successivo cronologicamente alla fine della seconda guerra mondiale, si inserisce bene in questo periodo caratterizzato da grandi scontri ideologici, guerre  e crisi economica.
Come avete potuto immaginare, "Se gli squali fossero uomini..."  è una sottile e feroce critica al capitalismo; ve ne riporto un ampio stralcio.

La figlioletta della padrona di casa chiese al signor K.: 'Se gli squali fossero uomini sarebbero più gentili con i pesciolini?'
- Certo - rispose il signor K -. Se gli squali fossero uomini, farebbero costruire nel mare enormi casse per i pesciolini, con dentro ogni sorta d'alimenti, sia vegetali che animali. Si preoccuperebbero che le casse avessero sempre acqua fresca e adotterebbero ogni tipo di precauzioni sanitarie. 
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Ci sarebbero anche scuole per imparare a entrare nelle fauci degli squali. I pesciolini avrebbero bisogno di nozioni di geografia per localizzare meglio i grandi squali, che se ne vanno in giro bighellonando. L'essenziale sarebbe, naturalmente, la formazione morale dei pesciolini, si insegnerebbe loro che non c'è nulla di più grande e più bello per un pesciolino che sacrificarsi allegramente; si insegnerebbe pure ad aver fede negli squali ed a credere agli squali quando dicono che stanno preparando per i pesciolini un grandioso avvenire.
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I pesciolini dovrebbero guardarsi bene dalle basse passioni, così come da qualsiasi inclinazione materialista, egoista o marxista. Se qualche pesciolino mostrasse similari tendenze, i suoi compagni dovrebbero avvertire immediatamente gli squali.
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Naturalmente se gli squali fossero uomini  farebbero la guerra fra di loro per conquistare casse e pesciolini stranieri. Ogni squalo obbligherebbe i propri pesciolini a combattere in quelle guerre. E ogni squalo insegnerebbe ai suoi pesciolini che fra loro e i pesciolini degli altri squali esiste una sostanziale differenza. Sebbene tutti i pesciolini siano muti, è certo che proclamerebbero che tacciono in molte lingue diverse e per questo non riusciranno mai a capirsi. 
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Certo ci sarebbe pure una religione, se gli squali fossero uomini. Quella religione insegnerebbe che la vera vita comincia per i pesciolini nello stomaco degli squali. Inoltre, se gli squali fossero uomini, i pesciolini smetterebbero di essere tutti uguali, come sono adesso. Alcuni occuperebbero certi posti, che li collocherebbero sopra gli altri. A quei pesciolini che fossero un poco più grandi si permetterebbe pure di ingoiarsi i più piccoli. Gli squali vedrebbero questa prassi con piacere, dato che avrebbero più spesso dei bocconi più grossi da mangiare. 
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domenica 18 dicembre 2011

- Perché lascia l'Italia? - Sono uno scienziato..

Questo è un secolo ricco di avvenimenti per quanto riguarda il progresso scientifico ed il pensiero filosofico. Keplero scrive le sue teorie in "Harmonices Mundi", Harvey scopre la circolazione del sangue, Descartes scrive il suo "Discorso sul metodo", il tutto mentre l'Europa viene dilaniata dalla guerra dei trent'anni. Ma torniamo in Italia, dato che uno dei miei lettori mi ha fatto notare che sto parlando più della Spagna che dell'Italia (ma non è colpa mia se in questo secolo sono Spagna e Inghilterra ad illuminare il mondo letterario). In Italia, Galileo Galilei viene costretto, dalla Santa Inquisizione, a ritrattare  la sua teoria eliocentrica.
Non posso mancare di far riferimento, in proposito, alla Vita di Galileo di Berltot Brecht, che ci presenta il grande matematico nella sua veste umana; Galileo padre, professore, ma soprattutto uomo che deve soccombere di fronte all'ottusità dei suoi tempi: quando il suo discepolo cerca di trovare una nobile ragione all'abiura del maestro, Galileo taglia corto: "nessuna strategia volta a salvaguardare il futuro della scienza...fu paura."
La frase che regala il titolo a questo post è, infine, la risposta di Andrea, il discepolo di Galileo, alla guardia del posto di frontiera che gli domanda il motivo del suo viaggio. Sapete cosa dice la guardia al suo collega impegnato a riempire i moduli?
-Scrivi come motivo del viaggio: saggio.

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